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La società "rea" di non aver riparato il manto stradale. Iniziativa della Polizia municipale
Buche come crateri, scattano le multe
Lavori alla rete idrica, sette verbali da 742 euro ad Acqualatina
Latina Oggi
25 marzo 2008
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Lo studio preparato dal Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche
La provincia pontina tra quelle che hanno registrato gli aumenti maggiorI
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA
COMUNICATO STAMPA
Acqualatina: iniziato il conto alla rovescia.
Con la grande manifestazione di ieri a Roma per la ripubblicizzazione dell’acqua, ma soprattutto con l’approvazione definitiva da parte del Senato del decreto fiscale di accompagnamento alla finanziaria, si apre una nuova pagina (completamente diversa dal passato) nella gestione dei Servizi Idrici Integrati.
Nel decreto infatti è inserita la moratoria sull'affidamento del servizio idrico, fino all'emanazione di una nuova normativa in materia e comunque per il massimo di 12 mesi.
Quindi nei 27 Ambiti Territoriali Ottimali (sui 91 totali) dove non si è ancora proceduto all’affidamento del servizio, non si potrà adottare alcun atto, almeno per un anno.
La moratoria non colpisce direttamente gli ATO nei quali il servizio è già stato avviato, come nel nostro caso. Per questi affidamenti già in essere, comunque è previsto che entro tre mesi dalla data di conversione del decreto (quindi entro il 28 febbraio 2008), “il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, trasmette alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti circa il rispetto dei parametri di salvaguardia del patrimonio idrico e in particolare riguardo all’effettiva garanzia di controllo pubblico sulla misura delle tariffe, alla conservazione dell’equilibrio biologico, alla politica del risparmio idrico e dell’eliminazione delle dispersioni, alla priorità nel rinnovo delle risorse idriche e per il consumo umano”.
Il Governo quindi dovrà produrre al Parlamento una relazione dettagliata sullo stato degli affidamenti che, tra gli altri parametri, dovrà riguardare “l’effettiva garanzia del controllo pubblico sulla misura della tariffa ” (e vedremo cosa avrà da dire il Presidente della Provincia a tal proposito – visto che si è rifiutato di consegnare gli atti al TAR), oltre alla “politica del risparmio idrico e dell’eliminazione delle dispersioni” (che da noi ancora sono ferme al 69% dell’acqua immessa in rete – a fronte del 72% di inizio gestione Acqualatina).
Si apre quindi la strada per i commissariamenti degli ATO che non saranno in grado di dimostrare, dati alla mano, come hanno rispettato quei criteri economicità, efficienza ed efficacia che imponeva la legge Galli. Verso tale obiettivo (il commissariamento), ovviamente il “nostro” è in pool-position.
Nel frattempo è già iniziato l’iter parlamentare della proposta di legge di iniziativa popolare per far tornare interamente in mano pubblica la gestione del servizio; la proposta in tutta Italia ha raccolto 406.000 firme (contro le 50.000 necessarie) ed ha visto un importante contributo attraverso i nostri comitati locali (oltre 12.000 firme raccolte nell’ATO 4).
Le ripubblicizzazione del servizio ormai è un obiettivo a portata di mano, anche se piovono le solite accuse di demagogia (vale a dire captare consenso con false argomentazioni) a causa dei costi troppo elevati che l’operazione comporterebbe. In realtà, autorevoli docenti universitari hanno già calcolato che il costo di una simile operazione in tutta Italia, non supererà i 900 milioni di euro complessivi. Sembra (ed è) una grande cifra. Ma in realtà si tratta di 60 euro in media a famiglia.
L’equivalente di quello che stiamo pagando ad Acqualatina in poco più di un anno per la cosiddetta “quota fissa”, cioè per la parte della tariffa che non è legata ai consumi reali, ma solo a quei “costi di gestione” che si riesce mai a capire come si formano.
La strada è ancora lunga, ma il percorso è segnato e la stanchezza pesa di meno.
Per Acqualatina e i suoi strenui difensori quindi, oltre al tempo, cominciano a scarseggiare anche gli argomenti e le motivazioni per sostenere una gestione che finora, oltre ad incassare i soldi, non ha pensato quasi a nient’altro.
Latina, 02 Dicembre 2007.
A nome del Comitato Provinciale Difesa Acqua Pubblica
3318
tante sono le firme che abbiamo raccolto a Latina da gennaio a fine giugno per dire basta alle società private che gestiscono (o che vorrebbero gestire) l'acqua in tutta Italia
Martedì mattina 10 luglio 2007 alle ore 11.00 sono state presentate al Presidente della Camera Bertinotti insieme alle 406.626 raccolte su tutto il territorio nazionale
Percentualmente Latina ha dato un grosso contributo grazie all'impegno di tutte le persone sensibili al problema
Ma la lotta non è finita perchè in Parlamento le lobbies affaristiche, che difendono gli interessi delle multnazionali dell'acqua e del valore economico delle LORO azioni sul mercato, daranno battaglia acerrima anche per bocca di ex-ambientalisti camuffati da difensori del " dio liberismo ".
Siamo comunque abbastanza "scafati" per vendere la pelle a caro prezzo senza farci fregare !!
Prima o poi capiranno che non conviene mettersi contro la gente comune che difende la propria salute ed il diritto di scegliere anche nell'interesse dei propri figli rifiutando ponti, tunnell, discariche, autostradeillogiche, inceneritori, basi militari ...
ANDIAMO AVANTI IN DIFESA DELLA VITA SUL PIANETA !
ANCORA UNA GRAN QUANTITA’ DI FIRME PER
E QUINDI, NELL'ATO/4, A DELEGITTIMARE ACQUALATINA NEL SUO TENTATIVO DI PRIVATIZZARE, PER ALMENO 30 ANNI, QUESTA RISORSA PRIMARIA E VITALE
Da sabato 13 gennaio 2007 sono state raccolte in tutta Italia circa 100.000 firme (ovvero il doppio del necessario per presentare la legge) di cittadini contrari al concetto di privatizzazione dell'acqua.
Di queste circa 2500 provengono da Latina
La raccolta andrà avanti fino a luglio con l'obiettivo di raggiungerne una quantità enorme in appoggio alla legge che verrà presentata in Parlamento per la discussione e l'approvazione;
e' chiaro che, visto l'entusiasmo trasversale con il quale i cittadini si riversano nelle piazze ai banchetti allestiti dai comitati, le firme saranno sicuramente una valanga che seppellirà la loro brama di controllo della sopravvivenza dell'uomo sulla Terra!
Sarà nostra cura tenervi informati sulle date e i luoghi di raccolta nei prossimi giorni.
"il Comitato per l'Acqua Pubblica di Latina"
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Prossimo appuntamento questa volta in contemporanea a partire dalle ore 09.00 del 25 marzo p.v. in due piazzali antistanti
L’iniziativa sarà pubblicizzata dai parroci a margine delle celebrazioni liturgiche della domenica
vi aspettiamo ancora in tanti!
Acquafurbina e...la vittoria di Pirro
Le settimane scorse non c'eravamo sbagliati: il trionfale, frettoloso e strumentale annuncio della vittoria di Acqualatina su Cittadinanzattiva, in realtà nascondeva un'ulteriore conferma della vessatorietà del regolamento della società;...
l’articolo completo è disponibile alla pagina:
http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=8483