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domenica, 30 marzo 2008

EFFICIENZA A TUTTI I LIVELLI   !!!


La società "rea" di non aver riparato il manto stradale. Iniziativa della Polizia municipale
Buche come crateri, scattano le multe
Lavori alla rete idrica, sette verbali da 742 euro ad Acqualatina

   

da La Provincia del 28/03/2008

Postato da: acqualt a 23:29 | link | commenti |

martedì, 25 marzo 2008

Latina Oggi

25 marzo 2008
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 acqualatina
 Bocciati da Confindustria

La gestione attraverso gli Ato non va: troppi politici e reti ko

Postato da: acqualt a 22:36 | link | commenti |

lunedì, 24 marzo 2008



Latina Oggi

Domenica 23 Marzo 2008 LATINA


Lo studio preparato dal Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche

Acqua a peso d’oro

La provincia pontina tra quelle che hanno registrato gli aumenti maggiorI

...


Postato da: acqualt a 12:30 | link | commenti |

martedì, 11 marzo 2008

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

www.acquabenecomune.org
 
e
 
COMITATO CITTADINO ACQUA PUBBLICA APRILIA

www.acquapubblicalazio.org

infoaprilia@acquapubblicalazio.org

 
TI INVITANO A PARTECIPARE ALLA
"TRE GIORNI D'IMMERSIONE NELL'ACQUA PUBBLICA"

 in collaborazione con il Comune di
BASSIANO (LT) 14 MARZO Ore 16.00
RIPUBBLICIZZARE L'ACQUA, RICOSTRUIRE LA DEMOCRAZIA LOCALE
 Convegno / Dibattito
 Auditorium Comunale
 Interverranno:
 Sindaci laziali, Sindaci lombardi, Sindaci toscani, Sindaci pugliesi e diverse realtà del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. 
Con la partecipazione di Padre Alex Zanotelli.

 
ROMA 15 MARZO Ore 13.00
ASSEMBLEA NAZIONALE

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA
Rialtosantambrogio
Via di S. Ambrogio 4

APRILIA (LT) 16 MARZO Ore 14.00 (P.zza Roma)
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
ACQUA: GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA

Postato da: acqualt a 22:27 | link | commenti |

mercoledì, 23 gennaio 2008

la testa comincia a traballare...


Acqualatina: arrestato ex presidente della provincia di Latina


Latina (23/01/2008) - Sono sei le ordinanze di custodia cautelare ai
domiciliari disposte dalla Procura di Latina, e firmate dal Gip Tiziana
Coccoluto, a carico di altrettanti componenti del comitato esecutivo
della società Acqualatina.  Tra gli arrestati c'é Paride Martella -
presidente della Provincia dal 1994 al 2004 con l'Udc, ex presidente di
Acqualatina, poi passato all'Italia dei Valori; Silvano Morandi -
attuale amministratore delegato di Acqualatina; Raimondo Besson - ex
vicepresidente della società e amministratore delegato di Sorical, che
gestisce il servizio idrico in Calabria, consigliere d'amministrazione
di Acea Ato2; Giansandro Rossi - primo amministratore delegato di
Acqualatina; Bernard Cynà - amministratore delegato della società
successivo a Rossi, in quota Veolia, socio privato di Acqualatina; Luis
Marie Ponz - ex consigliere d'amministrazione e rappresentante in Italia
di Veolia.  Lo ha confermato la Procura di Latina, spiegando che ai sei
arresti si aggiungono altre tre misure interdittive dalle cariche
sociali e dall'esercizio di attività professionali nel settore
dell'ingegneria civile

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 Il comunicato ufficiale della Guardia di Finanza

Latina (23/01/2008) - Pubblichiamo, così come inviato alla stampa
provinciale, il comunicato ufficiale della Guardia di Finanza di Latina,
al termine dell'operazione di polizia giudiziaria di questa mattina che
ha portato agli arresti domiciliari i vertici storici di Acqualatina.

"A CONCLUSIONE DI UNA COMPLESSA ATTIVITA' DI INDAGINE SVOLTA DAL NUCLEO
PT DELLA GUARDIA DI FINANZA DI LATINA SU DELEGA DELLA LOCALE PROCURA
DELLA REPUBBLICA, IL G.I.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI LATINA DR.SSA TIZIANA
COCCOLUTO SU RICHIESTA DEL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DR.SSA
RAFFAELLA DE PASQUALE, TITOLARE DELLE INDAGINI, HA DISPOSTO
L'APPLICAZIONE DELLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI NEI
CONFRONTI DI SEI SOGGETTI CHE HANNO RICOPERTO I MASSIMI INCARICHI
DIRETTIVI NELLA COMPAGINE SOCIETARIA DI ACQUALATINA DAL MOMENTO DELLA
SUA COSTITUZIONE AD OGGI. PER ALTRE TRE PERSONE, E' STATO DISPOSTO IL
DIVIETO DI RICOPRIRE INCARICHI DIRETTIVI ALL'INTERNO DI SOCIETA' NONCHE'
QUELLO DI ESERCITARE ATTIVITA' LIBERO PROFESSIONALE NEL SETTORE
DELL'INGEGNERIA CIVILE.

I REATI IPOTIZZATI VANNO DALL'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ALL'ABUSO
D'UFFICIO, DALLA FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE, ALLA FALSITA'
IDEOLOGICA IN APPALTI PUBBLICI, E TRUFFA AGGRAVATA PER IL CONSEGUIMENTO
DI EROGAZIONI PUBBLICHE.

LE SUDDETTE IPOTESI DI REATO SONO PREVALENTEMENTE RICONDUCIBILI AGLI
AFFIDAMENTI DI APPALTI A SOCIETA' APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO DI
ACQUALATINA (COSIDETTI AFFIDAMENTI IN HOUSE) .
LE EMERGENZE DELL'ATTIVITA' INVESTIGATIVA SVOLTA DAL NUCLEO PT DELLA
GUARDIA DI FINANZA DI LATINA, CONFERMATE DAL COLLEGIO DEI CONSULENTI
NOMINATI DALLA PROCURA, HANNO FORMATO ANCHE OGGETTO DI SEGNALAZIONE ALLA
PROCURA REGIONALE PRESSO LA CORTE DEI CONTI AVENDO GLI INQUIRENTI ALLO
STATO QUANTIFICATO IL DANNO ERARIALE IN CIRCA 5 MILIONI E MEZZO DI EURO.
GLI AFFIDAMENT IN HOUSE SONO STATI COMPLESSIVAMENTE QUANTIFICATI IN
CIRCA 15 MILIONI DI EURO".



Postato da: acqualt a 23:53 | link | commenti (5) |

lunedì, 03 dicembre 2007

COMUNICATO STAMPA 

Acqualatina: iniziato il conto alla rovescia. 
 

Con la grande manifestazione di ieri a Roma per la ripubblicizzazione dell’acqua, ma soprattutto con l’approvazione definitiva da parte del Senato del decreto fiscale di accompagnamento alla finanziaria, si apre una nuova pagina (completamente diversa dal passato) nella gestione dei Servizi Idrici Integrati.

Nel decreto infatti è inserita la moratoria sull'affidamento del servizio idrico, fino all'emanazione di una nuova normativa in materia e comunque per il massimo di 12 mesi.

Quindi nei 27 Ambiti Territoriali Ottimali (sui 91 totali) dove non si è ancora proceduto all’affidamento del servizio, non si potrà adottare alcun atto, almeno per un anno.

La moratoria non colpisce direttamente gli ATO nei quali il servizio è già stato avviato, come nel nostro caso. Per questi affidamenti già in essere, comunque è previsto che entro tre mesi dalla data di conversione del decreto (quindi entro il 28 febbraio 2008), “il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, trasmette alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti circa il rispetto dei parametri di salvaguardia del patrimonio idrico e in particolare riguardo all’effettiva garanzia di controllo pubblico sulla misura delle tariffe, alla conservazione dell’equilibrio biologico, alla politica del risparmio idrico e dell’eliminazione delle dispersioni, alla priorità nel rinnovo delle risorse idriche e per il consumo umano”.

Il Governo quindi dovrà produrre al Parlamento una relazione dettagliata sullo stato degli affidamenti che, tra gli altri parametri, dovrà riguardare “l’effettiva garanzia del controllo pubblico sulla misura della tariffa ” (e vedremo cosa avrà da dire il Presidente della Provincia a tal proposito – visto che si è rifiutato di consegnare gli atti al TAR), oltre alla “politica del risparmio idrico e dell’eliminazione delle dispersioni” (che da noi ancora sono ferme al 69% dell’acqua immessa in rete – a fronte del 72% di inizio gestione Acqualatina).

Si apre quindi la strada per i commissariamenti degli ATO che non saranno in grado di dimostrare, dati alla mano, come hanno rispettato quei criteri economicità, efficienza ed efficacia che imponeva la legge Galli. Verso tale obiettivo (il commissariamento), ovviamente il “nostro” è in pool-position.

Nel frattempo è già iniziato l’iter parlamentare della proposta di legge di iniziativa popolare per far tornare interamente in mano pubblica la gestione del servizio; la proposta in tutta Italia ha raccolto 406.000 firme (contro le 50.000 necessarie) ed ha visto un importante contributo attraverso i nostri comitati locali (oltre 12.000 firme raccolte nell’ATO 4).

Le ripubblicizzazione del servizio ormai è un obiettivo a portata di mano, anche se piovono le solite accuse di demagogia (vale a dire captare consenso con false argomentazioni) a causa dei costi troppo elevati che l’operazione comporterebbe. In realtà, autorevoli docenti universitari hanno già calcolato che il costo di una simile operazione in tutta Italia, non supererà i 900 milioni di euro complessivi. Sembra (ed è) una grande cifra. Ma in realtà si tratta di 60 euro in media a famiglia.

L’equivalente di quello che stiamo pagando ad Acqualatina in poco più di un anno per la cosiddetta “quota fissa”, cioè per la parte della tariffa che non è legata ai consumi reali, ma solo a quei “costi di gestione” che si riesce mai a capire come si formano.

La strada è ancora lunga, ma il percorso è segnato e la stanchezza pesa di meno.

Per Acqualatina e i suoi strenui difensori quindi, oltre al tempo, cominciano a scarseggiare anche gli argomenti e le motivazioni per sostenere una gestione che finora, oltre ad incassare i soldi, non ha pensato quasi a nient’altro. 

Latina, 02 Dicembre 2007. 

           A nome del Comitato Provinciale Difesa Acqua Pubblica

           Alberto De Monaco, Gennaro Varriale e Roberto Lessio.

Postato da: acqualt a 23:38 | link | commenti |

da : "LA REPUBBLICA" del 2 dicembre 2007

40.000 IN PIAZZA A ROMA DA TUTTA ITALIA

ROMA - In marcia per difendere l'acqua, "un bene comune che non va privatizzato". Quarantamila persone, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche per sostenere una legge di iniziativa popolare (già 400 mila le firme raccolte) per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua.

Tra le tante manifestazioni, le più svariate, che Roma è abituata a ospitare quella di oggi in nome del diritto all'acqua che "non è una merce" è stata sicuramente tra le più insolite. E quella che al momento incassa anche un successo quasi immediato e quasi tangibile. Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero promette infatti che la "ripubblicizzazione dell'acqua sarà uno dei punti della verifica di governo a gennaio".

Il corteo, animato e colorato con tante gocce d'acqua di cartone, è stato organizzato dal Forum Italiano dei movimenti per l'acqua che raggruppa 70 associazioni e reti nazionali e circa mille comitati territoriali. Un arcipelago che ha sintetizzato in quattro punti le cose da fare subito: moratoria contro tutte le privatizzazioni; immediata approvazione della legge d'iniziativa popolare; ristrutturare la rete idrica nazionale che tra perdite e infiltrazioni aiuta il mercato delle privatizzazioni, "una grande opera pubblica" recita un cartello sarcastico. Infine la gestione pubblica e partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali (www.acquabenecomune.org).

Nel corteo bandiere di diverse sigle. Tra le altre, quelle di Verdi, Prc, Sd, Pdci, Cobas, Cgil, Wwf e gonfaloni di alcuni comuni, come Gualdo Tadino. Fra i manifestanti anche i volontari dei "grilliromani", nati dal blog di Beppe Grillo.

"Senza beni comuni come l'aria e l'acqua non possiamo vivere: sono diritti fondamentali degli esseri umani fin dalla nascita e non si possono ridurre a merce" ha affermato il missionario comboniano Alex Zanotelli, uno dei personaggi simbolo della battaglia per la ripubblicizzazione del sistema idrico in Italia. Con lui ha sfilato anche il leader dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha sottolineato come "bisogna evitare che ci sia un tentativo di privatizzazione, che ci porterebbe - anche nel mondo - a vere e proprie guerra per l' acqua: noi non vogliamo correre questo rischio".

Il ministro Ferrero ha appoggiato la manifestazione perché - ha scritto in un comunicato destinato al Forum delle acque - "l'acqua costituisce un bene di prima necessità che non può essere mercificato né, tantomeno, monopolizzato da qualche multinazionale". Una realtà, scrive il ministro, "ancora più vera in un momento in cui i cambiamenti climatici in corso stanno rendendo la scarsità delle risorse idriche un problema ancora maggiore rispetto al recente passato". Considerare perciò l'acqua come un bene pubblico è una strategia di salvaguardia per il futuro di tutti i cittadini.

Il decreto fiscale appena approvato ha bloccato per un anno la privatizzazione dei servizi idrici. E' qualcosa, ma ancora troppo poco. "E' necessario - aggiunge il ministro - arrivare al più presto a una legge che conduca alla ripubblicizzazione integrale dell'acqua". E questo deve essere uno dei punti della verifica di gennaio

Postato da: acqualt a 00:01 | link | commenti (1) |

martedì, 10 luglio 2007

3318

tante sono le firme che abbiamo raccolto a Latina da gennaio a fine giugno per dire basta alle società private che gestiscono (o che vorrebbero gestire) l'acqua in tutta Italia

Martedì mattina 10 luglio 2007  alle ore 11.00 sono state presentate al Presidente della Camera Bertinotti insieme alle  406.626 raccolte su tutto il territorio nazionale

Percentualmente Latina ha dato un grosso contributo grazie all'impegno di tutte le persone sensibili al problema

Ma la lotta non è finita perchè in Parlamento le lobbies affaristiche, che difendono gli interessi delle multnazionali dell'acqua e del valore economico delle LORO azioni sul mercato, daranno battaglia acerrima anche per bocca di ex-ambientalisti camuffati da difensori del " dio liberismo ".

Siamo comunque abbastanza "scafati" per vendere la pelle a caro prezzo senza farci fregare !!

Prima o poi capiranno che non conviene mettersi contro la gente comune che difende la propria salute ed il diritto di scegliere anche nell'interesse dei propri figli  rifiutando ponti, tunnell, discariche, autostradeillogiche, inceneritori, basi militari ...

ANDIAMO AVANTI IN DIFESA DELLA VITA SUL PIANETA !

 

Postato da: acqualt a 23:06 | link | commenti |

mercoledì, 21 marzo 2007

 

 

ANCORA UNA GRAN QUANTITA’ DI FIRME PER  LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CHE MIRA A RIPORTARE IL BENE ACQUA SOTTO IL CONTROLLO PUBBLICO

E QUINDI, NELL'ATO/4,  A DELEGITTIMARE ACQUALATINA NEL SUO TENTATIVO DI PRIVATIZZARE, PER ALMENO 30 ANNI, QUESTA RISORSA PRIMARIA E VITALE

Da sabato 13 gennaio 2007 sono state raccolte in tutta Italia circa 100.000 firme (ovvero il doppio del necessario per presentare la legge)  di cittadini contrari al concetto di privatizzazione dell'acqua.

Di queste circa 2500 provengono da Latina

La raccolta andrà avanti fino a luglio  con l'obiettivo di raggiungerne una quantità enorme in appoggio alla legge che verrà presentata in Parlamento per la discussione e l'approvazione;

e' chiaro che, visto l'entusiasmo trasversale con il quale i cittadini si riversano nelle piazze ai banchetti allestiti dai comitati, le firme saranno sicuramente una valanga che seppellirà la loro brama di controllo  della sopravvivenza dell'uomo sulla Terra!

Sarà nostra cura tenervi informati sulle date e i luoghi di raccolta nei prossimi giorni.

                         "il Comitato per l'Acqua Pubblica di Latina"

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Prossimo appuntamento questa volta in contemporanea a partire dalle ore 09.00 del 25 marzo p.v. in due piazzali antistanti la Cattedrale di S. Marco e la Parrocchia dell’Immacolata a Latina.

L’iniziativa sarà pubblicizzata dai parroci a margine delle celebrazioni liturgiche della domenica

 

 

vi aspettiamo  ancora in tanti!

 

 

Postato da: acqualt a 23:53 | link | commenti (2) |

lunedì, 27 novembre 2006

Acquafurbina e...la vittoria di Pirro

Le settimane scorse non c'eravamo sbagliati: il trionfale, frettoloso e strumentale annuncio della vittoria di Acqualatina su Cittadinanzattiva, in realtà nascondeva un'ulteriore conferma della vessatorietà del regolamento della società;...

 

l’articolo completo è disponibile alla pagina:

http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=8483

 

Postato da: acqualt a 10:05 | link | commenti |